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Conscious Music PDF Stampa E-mail
Scritto da Makia   
giovedì 03 dicembre 2009
Recensione
Artista: Pain
 Titolo:Conscious Music
Anno:2008
Label:-
Website:http://www.myspace.com/consciouspain
Recensione:
La musica conscious è una forma d’arte concessa in virtù di una certa calma interiore, in grado di portare ad una concentrazione lirica non indifferente. Per questo motivo è una prerogativa per pochi. Esprimere i propri sentimenti in modo chiaro e, allo stesso tempo, solidale con la propria anima prefigura una qualità testuale alla pari di un poeta (Dargen D’Amico è l’esempio palese). Pain è di Torino, nel 2008 esce allo scoperto con Conscious Music. Sin dalle primissime battute è evidente una metrica imperfetta delle parole, di conseguenza la rima tarda ad arrivare o si chiude prima del termine di pattern. La scarsa qualità audio non aiuta l’impostazione vocale, con una cadenza pastosa e voce bassa che ultimamente vanno tanto di moda, ricalcando Jake La Furia o, ancora meglio, Aban. Così come le collaborazioni al microfono, tutti con la stessa gradiente vocale. Le tematiche hanno poca libertà di scelta, lasciano intravedere i soliti scenari riguardanti soldi spesi inutilmente, Mercedes tirate a lucido e “the most famous brand clothes”, ma comunque vada ad un Jay-Z, ad un Puff Diddy o ad un 50 Cent è tutto concesso, grosso controsenso. Questa voglia di beffeggiare chi ha il denaro e vuole manifestarlo è un’ampia falla nei testi rap italiani. I miti sono sempre i primi ad essere inneggiati, quando si vedono alla televisione, e i primi ad essere etichettati quando si è consapevoli che le proprie parole vengono ascoltate da terzi. Produzioni sullo stesso livello strutturale, omogenee per certi versi. Presentano batterie (alcune messe alla rinfusa), bassi (alcuni troppo alti) e loop di strumentazione varia. Un album diverso d’alcuni, uguale a molti.
Tracks:
01. Opening Track [prod. Sleshbeatz]
02. Il Secondo Round [prod. Beatman]
03. Sala Pesi [prod. Michelangelo]
04. Sono Sempre Io (feat. Rap Black, Shadstone) [prod. Shadstone]
05. Guardati Attorno [prod. Nuck]
06. Lontani [prod. Michelangelo]
07. Dove Vai [prod. Michelangelo]
08. Giorni (feat. Rap Black, Golha) [prod. Paul Domaka]
09. Carica [prod. Michelangelo]
10. Sangue e Sudore (feat. Effe, Askary) [prod. Effe]
11. A San [prod. Pauz]
12. Un Pezzo [prod. Beatman]
13. Per Cosa (feat. Shanyl, Agrado) [prod. Pain]
14. Non Smetto [prod. Effe]
15. Songwriter [prod. Sleshbeatz]
16. Anche Se Non Ci Sei (feat. Shanyl, Rap Black) [prod. Tax]
17. Ancora Una Volta [prod. Shadstone]
18. Questo è Quanto [prod. DSR]

Commenti (3) add feed
...c'è una mak(k)ia in queste recensioni...
scritto da Sybil Vane on 09.12.09

Premesso che ogni opinione è ,per forza di cose,soggettiva e dunque non può essere espressione di una verità assoluta,mi chiedo cosa abbia spinto Makia ad affermare con una certa sicurezza " .. è evidente una metrica imperfetta../le tematiche hanno poca libertà di scelta../i soliti scenari riguardanti soldi spesi inutilmente,mercedes tirate a lucido..."... abbiamo ascoltato lo stesso cd?
Ho letto diverse recensioni,e in ognuna di queste ho spesso trovato giudizi al veleno,critiche distruttive e commenti discutibili.Ovviamente a ciascuno il proprio mestiere,avete le competenze per poter valutare un cd hip hop ed è giusto che esprimiate un vostro parere,ma non dimenticate che il vostro compito dovrebbe essere quello di promuovere nuovi artisti,e non stroncarli sul nascere.
Non è facile emergere in un mondo musicale fatto di finley,marco carta e biondine ossigenate che cantano di amori disperati e party indimenticabili,per cui non tarpiamo le ali a chi cerca di portare qualcosa di nuovo sulla scena,qualcosa di personale,di vero.
ho ascoltato questo cd più e più volte,l'avrei descritto come un pezzo di storia personale dell'artista,che può essere condiviso o meno,ma è pur sempre della SUA vita che parla..non di macchine da urlo nè di soldi buttati al vento.Io ho sentito la sua rabbia x un mondo di cui sente di non riuscire a far parte completamente,ho sentito il suo amore x la musica,il suo rifugio nei giorni di pioggia,la sua medicina quando l'ansia gli dà tregua;ho sentito il suo senso di colpa nei confronti di un padre lontano,assente;ho sentito il senso di vuoto lasciato da un fratello che non ha mai conosciuto,ho sentito la tristezza che lo invade quando è lontano dalla sua ragazza.. per cui mi chiedo,Makia,dove sono i soliti scenari?e dov'è la metrica imperfetta?Ho trovato qualcosa di diverso in questo cd,qualcosa di nuovo..non le solite rime,non il solito flow..siamo ben lontani dai classici quattro quarti che ormai tutti riescono a proporre.Sebbene la voce sia effettivamente bassa,e talvolta risulti difficile comprendere le parole,e la qualità audio non sia eccezionale (probabilmente pain non si può permettere un impianto migliore!),io non trovo affatto corretto che venga liquidato con un "Un album diverso d’alcuni, uguale a molti.".
Ad ogni modo io riconosco che questo è SOLTANTO il MIO parere personale... e tu?

la CRITICA
scritto da killa on 08.12.09

salve.premettendo che io il disco l ho sentito più volte mi sorgono due domande....1)non è che per caso Makia ha ascoltato tre pezzi e ha tratto le conclusioni??? 2)è chiaro ai critici il concetto di critica?...la risposta alla prima questione non la ho purtroppo. ma sulla seconda domanda mi permetto di ricordare una cosa. il concetto di critica risale alla filosofia greca e si riferisce al processo mediante cui,tramite argomentazioi logiche,si esprimono due ordini di constatazioni su un "concetto"(nel nostr caso un disco): in primo luogo si attua una fase distruttiva del concetto evidenziandone i limiti,secondariamente si avanza una verifica costruttiva in modo tale che da quel concetto emergano i punti positivi da cui possa generarsi un successivo sviluppo. mi pare che lo stile critico di makia sia palesemente limtato al primo momento del processo. si può quindi concludere che questa non è una recensione.
per il bene degli artisti emergenti e anche per la salvaguardia della vostra attendibilità mi permetto di avanzare un consiglio: prima di cimentarvi in recensioni stese stile catena di montaggio assicuratevi che chi le cura abbia le carte in regola.
spero che non censuriate questo commento perchè la libertà di esprimere il proprio parere e l apertura mentale al parere esterno non dovrebbero mai essere messe a tacere.
in caso contrario la vostra recensione e il mio commento troveranno maggiore spazio su myspace,facebook,twitter,ecc ecc...
buon lavoro
KILLA

...
scritto da Sybil Vane on 07.12.09

grazie x aver pubblicato il mio commento...è sempre bello sapere che anche i pareri discordanti sono ben accetti!

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