Recensione:
‹‹Cane ci si nasce, e se non ci si nasce, ci si può pure diventare››
La Dimora Del Padrino è un gruppo di cantautori di Castelvetrano (Trapani) composto da Nino Campanella, Kool Magic Flow, Aspano, Doctor Jho’ e Mario Drama. Questa formazione non è nuova nel panorama hip hop underground, è una delle realtà più longeve (nella scena dal 1995) e produttive della Sicilia. Dopo vari album e demo di spessore messi a disposizione in maniera gratuita, escono fuori con un lavoro – Invisibili Eventi – pienamente concentrato e più solido dei precedenti. Se nei primi lavori ad emergere era stato il fattore puramente rap, in questo si nota un radicale cambio di rotta, pieno di novità e di ricerca artistica. In questo caso non risulta difficile assaporare tutto l’interno pieno di sapori che sanno di tradizione, cultura, buona cucina, terra, mare, sole, mercatini, paladini, sofferenza, povertà, lotta per la sopravvivenza e storie di mafia. Una trama perfetta, senza sbavature né restrizioni di pensiero. Si confluisce in maniera veloce nella pura poesia rimembrante cantastorie con qualche accenno, magari non consapevole, allo stile del toastin’ (I Miei Sensi Di Colpa, Sugnu Cani). È comunque una poesia piena di tecnica svolta dentro parole di alto livello indirizzate al sociale e all’introspezione più arguta tendente alla riflessione. Largo uso di inflessioni dialettiche e caricaturali, con qualche aggiunta di proverbi tipici del territorio. Lontano dal facile ascolto, l’album è per un pubblico raffinato in grado di percepire riferimenti sonori che riecheggiano vecchi capi saldi della musica italiana. Infatti, in brani come Lu Giru Di Li Vili e Come Lo Vorrei, sembra di risentire tutta la bellezza testuale e musicale di Fabrizio De Andrè. Le produzioni sono ad opera di Nino Campanella, che risulta essere un perfezionista capace d’allontanarsi dalla musica convenzionale e, di contro, avvicinarsi a quella piena di contaminazioni. Viene fatto uso di sintetizzatori miscelati con la strumentazione dal vivo caratterizzata da flauto e organo (Doctor Jho’), chitarre elettriche (Ciccio Bubi) e acustiche (Federico Leggio). Si generano visioni di danze e feste di piazza dal sapore folkloristico. Il risultato finale si scaraventa contro coloro che portano in tutto il mondo un’immagine negativa della bella Sicilia. Orme riflettenti le proprie radici avvinghiate sul simbolo della Trinacria, che assapora anch’esso il gusto di una world music genuina. Tracks: 01. La Bestia Che C’è In Me 02. Agghiorna e Scura 03. Invisibili Eventi 04. Un Cantastorie 05. Lu Giru Di Li Vili 06. L’Incompatibile 07. Concitate Paure 08. Fattelo Da Te 09. Sugnu Cani… 10. Cani Di Mannara 11. Conza e Camurria 12. I Miei Sensi Di Colpa 13. Come Lo Vorrei
Cita quest'articolo sul tuo sitoPer creare un link verso quest'articolo sul tuo sito, copia e incolla il testo qui sotto nella tua pagine.
Visualizzazione del link :
|