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Dolbi PDF Stampa E-mail
Scritto da Makia   
martedì 04 marzo 2008

Makia: Ho letto nella tua biografia che hai frequentato il Conservatorio sia a Udine che a Trieste. Come ha influito ciò nella tua formazione da rapper?
Dolbi: Ha influito molto, sia in maniera positiva sia in maniera negativa. Di buono mi ha dato una base per la musica, tipo l’andare a tempo e scrivere le partiture; di cattivo mi ha fatto crescere la rabbia che c’era dentro di me, portandomi infine a scrivere testi più seri e folli. Bisogna tener anche conto che ho fatto le medie annesse al Conservatorio e di professori “suonati” ne ho conosciuti parecchi. L’ho fatto controvoglia…non per una mia scelta.

Makia: In Italia si cerca sempre l’artista che possa portare una ventata d’aria fresca, pensi di poterci riuscire?

Dolbi: Credo di sì, il mio obiettivo è proprio quello.

Makia: Quale cambiamento artistico o comunque ideologico c’è stato (se c’è stato) da “Sono Nato Per Questo” a “Nudo Come Al Solito”?

Dolbi: “Sono Nato x Questo”  è il primo disco e come tutti i primi album sembra strano e diverso rispetto al secondo, ed è giusto che sia così. Nel primo ci sono alcune canzoni che ho voluto riproporre, tipo “Guarda Quello Che” e “Messico”, ci sono molte cose old school e beat lenti. In “Nudo Come al Solito” ho voluto espormi per quello che sono, dicendo cose che nel primo non mi sarei mai sognato di dire. Infatti è più spinto, sono un appassionato del cinema “hard” e questo si sente, faccio spesso rime che riguardano questo settore. Poi ci sono i Dogo Gang che spaccano di brutto, c’è Giusy dalla Germania, Mc Ipak from Mexico, insomma tanta gente in gamba. Sono molto soddisfatto di questo album.
Makia: Nel tuo stile si notano chiari riferimenti alla West Coast. Cosa ti spinge a raccogliere tali sonorità?
Dolbi: Il fatto che l’ho sempre ascoltata e che mi piace far suonare le mie basi su quello stile; ascolto comunque anche la East, mi piace molto Nas, ascolto Rap francese, tedesco, cubano tipo Orishas, mi piacciono i Looptroop e via dicendo.
Makia: Pensi che l’America sia vicina all’Italia artisticamente o abbiamo due punti di vista totalmente differenti?
Dolbi: Ma, l’America secondo me è il numero uno per l’hip hop…i Club Dogo con Penna Capitale hanno rivoluzionato tutto, sì, dai, credo che siamo vicini ora.
Makia: Per quanto riguarda la tua musica, hai mai avuto paura di essere giudicato in maniera sbagliata? Sei stato costretto a fare delle scelte?
Dolbi: Sinceramente no, ho sempre fatto quello che credevo giusto. A molti piaccio ad altri no.
Scelte? Più che altro molti sacrifici.

Makia: Se un giorno arrivasse una major a dirti “ti paghiamo a peso d’oro ma devi fare i testi che decidiamo noi”, cosa risponderesti?
Dolbi: Siccome sono sincero direi di sì, quello che dovevo dire a livello personale l’ho già fatto con “Sono Nato x Questo” e “Nudo Come al Solito”.
Makia: Bisogna essere veri al 100% o si può dare un’illusione della propria persona?
Dolbi: Bisogna essere veri sempre, bisogna avere bene in testa quello che si è in grado di fare. Io a breve lancerò nuovi gruppi, ci sono progetti nel mondo dell’hard, ci sono progetti per la tv, ci sono progetti per la mia città, ho tante cose in mente. Se tu non sei vero la gente lo capisce subito.
Makia: Ormai chiunque può fare Rap, basta avere una scheda audio, un mic, dei testi e improvvisarsi rapper. Ma è veramente così facile o c’è bisogno di qualcosa in particolare? Molti lo chiamerebbero “stile”!
Dolbi: C’è bisogno di molta pratica, di freestyle; io faccio parte di quei rapper che si registravano  in casa le cassettine con una qualità abbastanza buona ma confronto al cd da schifo. Bisogna saper mixare i pezzi, lavorare le voci, bisogna sapere fondamentalmente come si registra una buona voce, a livello di Rap o di cantato. So che molti registrano le voci in mp3 ma non si rendono conto del male che fanno a se stessi, è un delirio. Lo stile è personale, con l’esperienza si acquisisce un proprio flow.
Makia: Nella nostra penisola sta succedendo di tutto, i ragazzi cercano sempre una valvola di sfogo da tutto questo marasma. Pensi che la cultura Hip Hop potrebbe sfruttare al massimo questo momento per reclutare un maggior numero d’ascoltatori?
Dolbi: Sicuramente, il Rap è un mezzo di comunicazione, a volte lo si usa per raccontare storie personali altre per esporre problemi politici o culturali.
Makia: Con quale artista vorresti collaborare in futuro?
Dolbi: Con i Club Dogo, con gli Huga flame. Vale anche Snoop?
Makia: “All Eyez On Me” o “The Chronic”?
Dolbi: Tutti e due molto belli ma al primo posto metterei “The Chronic”, grande Dr. Dre!
Makia: Grazie per la tua disponibilità. Rapper.it ti augura un in bocca al lupo per il futuro!
Dolbi: Crepi il lupo! Grazie a te e a rapper.it. Un abbraccio! Dolbi

Commenti (2) add feed
...
scritto da MasterSisma on 04.05.08

sembra che marra e vince ti abbiano un pò deriso nel video.. ma vabbè.. questa è solo un opinione..

...
scritto da bak on 05.03.08

penso ke il rap fatto a scuola nn sia quello vero

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